La comodità uccide. Anche durante il parto.



La comodità uccide.

Devo partorire.

Dove andrai?

All’ospedale sotto casa.

E’ un buon ospedale?

Credo di sì. E poi è comodo. Si trova proprio qui dietro.

Ecco un esempio lampante di come aumenta di colpo il rischio di un parto INFELICE: un parto che potrebbe avere conseguenze che non verranno gestite in tempo, perchè l’ospedale vicino casa potrebbe non essere attrezzato a dovere e noi non ci siamo informati, pensando che l’unico requisito che debba avere una struttura per farci dare al mondo un figlio sia la vicinanza a casa. Ecco come mettersi da sole in una situazione di grave pericolo. Forse conviene fare qualche chilometro in più e raggiungere una struttura adeguata alle necessità di una partoriente.

Già, ma come capire quale potrebbe essere l’ospedale più adatto?

Intanto visitandolo durante la gravidanza per chiedere quante più informazioni possibile sulle sale parto - quante ce ne sono è un dato fondamentale che ci fa capire che quello è un ospedale in cui nascono parecchi bambini, quindi buono - e su quanti bambini nascono nella struttura ogni anno, quanti ne vanno a buon fine e via dicendo. Un’altro quesito importante è quanto è nuova e all’avanguardia la struttura?

Ha sale di rianimazione sufficienti?

Cosa dicono le recensioni, cosa dice la gente che l’ha provata?

Poi facciamoci la domanda cruciale: Cosa ci garantisce l’ospedale vicino casa oltre al dubbio vantaggio di poterci arrivare a piedi?

Sulla piattaforma Youtube si trova la playlist di Risarcimenti Medici dedicata alle donne in gravidanza, che contiene le linee guida per un parto in tutta sicurezza. Gravidanza e Parto - Linee Guida per la sicurezza - YouTube.

L’esempio nel dialogo è riferito a un parto, ma chiaramente la considerazione generale no. Il principio è lo stesso per ogni tipo di intervento medico, per ogni organo, evento, patologia e dice che: NON SI DEVE ANDARE in un ospedale solo perché è vicino.

Mai.

#morirediparto

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