I numeri della negligenza: un bollettino di guerra

Oggi parliamo di numeri. Tra il 2005 e il 2012 in 26 casi sono state operate parti del corpo sbagliate.

Tra il 2005 e il 2012 per 159 volte è stato dimenticato materiale operatorio allʼinterno del paziente. Questo è quanto rende noto il Ministero.

Per ben 32 volte il paziente era giusto, la parte operata anche, ma le procedure sbagliate.

In 159 casi è stato dimenticato materiale operatorio (bende, garze, piccola strumentazione) all'interno del paziente ed è stato necessario un nuovo intervento per recuperarlo.

Questi sono solo alcuni dei numeri della malasanità italiana raccolti tramite il Simes, Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in Sanità.

Si tratta di eventi "avversi" avvenuti negli ospedali italiani tra il settembre del 2005 e il dicembre del 2012 e inseriti all'interno del quinto Rapporto di monitoraggio degli eventi sentinella.

Nella graduatoria degli errori più gravi commessi dai medici e dal personale sanitario ci sono le cadute fatali (ben 471 nel lasso di tempo preso in esame) che hanno portato alla morte o a gravi danni permanenti il paziente; 295 sono stati i suicidi o tentati suicidi dei pazienti; ben 135 i casi di decesso o di danni imprevisti nella salute del paziente dopo un intervento chirurgico.

Nel periodo di tempo considerato sono stati registrati 55 casi di malattie gravi o decessi correlati al parto e 79 casi di morte o gravi alterazioni funzionali per errori nella terapia farmacologica, oltre che 72 casi di reazioni trasfusionali per incompatibilità di gruppo sanguigno.

Le segnalazioni, inviate dalle strutture sanitarie e validate poi dalle Regioni e dal Ministero della Salute, sono state in tutto 1918: tra queste anche casi di violenze a danni dei pazienti (14) e casi di morte o disabilità di neonati non correlata a malattia congenita (82).


In questo bollettino di guerra non possiamo non ricordare che 753 eventi avversi si sono verificati soltanto nei reparti di degenza, 359 in sala operatoria e 130 in bagno.

L'esito delle negligenze mediche e infermieristiche, in 683 casi è stato il decesso, seguito da traumi conseguenti a una caduta (305) e reintervento chirurgico (203).

Fonte: TGCom24


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