Pronto soccorso: cosa aspettarsi dal medico?

Se c’è un reparto dell’ospedale che tutti o quasi hanno visitato almeno una volta nella vita, quello è il Pronto Soccorso.

Se l’ospedale fosse una città, il Pronto Soccorso sarebbe il quartiere più rumoroso e caotico, con le auto parcheggiate in doppia fila e semafori che non diventano mai verdi (e, di conseguenza, resse di pedoni che si ammassano ai lati della strada bloccando il marciapiede).

Se ci pensi, è un po’ la situazione del Pronto Soccorso: pazienti “parcheggiati” su una sedia di plastica senza sapere quando verrà il loro turno, lamentele, grida di rabbia o di sofferenza. Qualcuno che cerca di saltare la coda infilandosi nella zona riservata al personale, qualcun altro che non ha ben chiaro cosa deve fare e chiede indicazioni a infermieri e personale qualificato troppo occupati per dare spiegazioni.

Tuttavia, per quanto caotico e impegnativo, qualunque quartiere deve sottostare a delle regole, e lo stesso vale per il Pronto Soccorso: una di queste regole dice che, a prescindere dalla situazione, il medico ha il dovere di visitare il paziente. Non può dunque passare la palla a un infermiere, a un tecnico (per quanto possa essere preparato); nemmeno al collega del turno successivo. Se vai in pronto soccorso per un dolore al torace, o alla gamba, o alla testa, oppure se stai accompagnando un amico o un parente, ricorda che hai (o lui/lei ha) il diritto di essere visitato dal medico di turno, nonché di rivolgergli tutte le domande ritenute opportune.

A stabilirlo è la sentenza della Corte di Cassazione n. 40753 del 5 luglio 2016, che nell’occasione ha condannato per “rifiuto di atti d’ufficio” un medico che non ha visitato una paziente infortunata a un braccio ritenendo che potesse occuparsene il collega del turno seguente.

È venuto poi fuori che la donna aveva rimediato una frattura scomposta dell’omero.

Come sempre, anche in questo caso è importante essere informati su quelli che sono i diritti del paziente. Se il medico si rifiuta di visitarti, puoi e devi pretenderlo. Il medico, tienilo sempre a mente, è un professionista che sta svolgendo il lavoro per cui viene pagato ed è tenuto ad adempiere ai suoi doveri.

Se hai vissuto un’esperienza simile, o ritieni di avere subito un danno di qualsiasi entità all’interno di una struttura ospedaliera, non esitare a contattarmi.

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